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Kanchanaburi

Kanchanaburi è il capoluogo dell’omonima provincia, una zona ricca di attrazioni naturali e paesaggistiche che si trova a sole due ore di macchina da Bangkok e che garantisce la possibilità di vivere alcune tra le esperienze più amate dai turisti in Thailandia. Parliamo dell’esplorazione di splendidi parchi selvaggi, la scoperta di pittoreschi villaggi rurali e l’incontro con gli elefanti in un centro che li tutela e li accudisce. Essendo particolarmente comoda da raggiungere dalla capitale quest’area ricchissima di bellezze naturali è davvero perfetta per una gita in giornata o per un tour di qualche giorno alla ricerca dello spirito selvaggio della Thailandia. Le cose da fare in zona sono tante e caratteristiche e, se la cittadina in sé può essere un po’ anonima, sono i suoi dintorni ad essere davvero speciali: partendo dai bellissimi parchi naturali che caratterizzano questa regione come il Parco Nazionale Sai Yok e quello di Erawan.
Quest’ultimo in particolare è famoso per le sue splendide cascate su più livelli. Altre attrazioni imperdibili a Kanchanaburi sono la famosa Ferrovia della Morte e il Ponte sul fiume Kwai reso intramontabile dall’omonimo film di guerra. Se amate gli animali e in particolare i grossi esotici pachidermi vi consigliamo di cogliere l’occasione di visitare uno dei centri che ospitano elefanti in Thailandia, in questa zona ce ne sono diversi diventati famosi per essere gestiti con vero spirito animalista.

Erawan National Park e le cascate di Erawan

Tra le cose da vedere a Kanchanaburi c’è senza dubbio l’Erawan National Park, dove si trovano le famosissime omonime cascate. Il Parco Nazionale di Erawan si trova a nord est della città e durante una passeggiata per le sue montagne potrete visitare le splendide cascate a 7 livelli che lo hanno reso famoso. Il motivo di tanta attenzione? Le acque delle pozze in cui si gettano i potenti getti sono di un azzurro intenso e regalano una visione naturale davvero abbagliante!
Il sentiero per raggiungere le cascate parte dal centro visitatori e risale il fiume che attraversa il parco, non è troppo impegnativo poiché consiste in una bella passeggiata senza troppo dislivello. Arrivati alle cascate potrete fermarvi per un tuffo al livello 3 o al livello 4, che sono senza dubbio i punti più piacevoli per una bella nuotata rinfrescante.
Visitare il parco è anche un ottimo modo per familiarizzare con la flora e la fauna locale, infatti se sarete fortunati potrete avvistare piante particolari come orchidee selvatiche colorate e alberi secolari maestosi ma anche tanti primati, serpenti e uccelli tropicali.

La ferrovia della morte e il ponte sul fiume Kwai

Questo maestoso ponte è stato reso famoso dal film del 1957 “Il ponte sul fiume Kwai” diretto da David Lean e tratto dall’omonimo romanzo di Pierre Boulle. Il film storico racconta la follia della guerra e l’assurdità dell’etica militare attraverso le vicende di questo ponte che doveva essere costruito a tutti i costi nonostante una serie di drammatici ostacoli.
Come nella finzione cinematografica la storia reale di questa costruzione è piuttosto complessa, infatti dopo che venne eretto il ponte rimase seriamente danneggiato dagli attacchi aerei degli Alleati tra il 1944 e il 1945 e venne poi riparato dopo la guerra. Questo infatti era un punto chiave per il passaggio della “Ferrovia della Morte” che collegava la Thailandia con il Burma ed era sostanzialmente l’unica linea di contatto a disposizione per le truppe giapponesi bisognose di rifornimenti. La sua costruzione implicò la morte di tantissimi operai locali e prigionieri di guerra forzati al lavoro dai soldati giapponesi prima della resa definitiva. Oggi è possibile vedere il ponte da point of view molto accattivanti oppure percorrerne una parte a piedi o con un treno speciale, un’esperienza assolutamente emozionante e unica.

Visita al Santuario degli Elefanti

Una tappa imprescindibile per tutti gli amanti degli animali che si avventurano nella provincia selvaggia di Kanchanaburi è quella per vedere gli elefanti in un centro di accoglienza specializzato. In questa regione infatti ce ne sono diversi e in particolare noi vi consigliamo di visitare il santuario Elephant Haven.
Il motivo? Moltissimi cosiddetti “santuari degli elefanti” thailandesi sono in verità mossi solamente da aspirazioni economiche e ciò spesso implica sofferenze e maltrattamenti per gli animali. L’Elephant Heaven non è tra questi, infatti è stato riqualificato nel 2015 come rifugio eticamente corretto che non propone cavalcate a dorso di elefante (pericolose e faticose per gli animali) e nessun tipo di show o esibizione da parte dei pachidermi che vengono trattati con tutto il rispetto e le attenzioni che meritano, liberi di vagare nel loro territorio. Durante una visita al parco è possibile dare da mangiare agli animali (un’attività che adorano ovviamente), camminare con loro (e non sopra di loro) nella foresta e guardarli fare il bagno pomeridiano in una pozza di fango aiutandoli anche un po’ con spugne e spazzoloni.
L’esperienza davvero speciale vi farà innamorare ancora di più di questi animali intelligentissimi e vi darà la possibilità di contribuire al loro sostentamento in un ambiente in cui sono amati e per questo lasciati liberi di essere quello che sono.

Sapete che è possibile avvicinare questi splendidi animali anche a Chiang Mai e dintorni? Date un’occhiata alle nostre escursioni!

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