Cosa vedere in un viaggio in Cambogia

di Marco Manfredi


Cosa vedere in un viaggio in Cambogia

Un viaggio in Cambogia può essere un’esperienza molto bella oppure indimenticabile. Questo perché il paese ha tutte le caratteristiche geografiche per soddisfare qualsiasi viaggiatore: una natura prorompente, spiagge da cartolina, testimonianze impressionanti di antiche civiltà e città vivaci. Ma è molto facile (per chi non ha troppo tempo e passa di qui per una tappa veloce del proprio viaggio) non riuscire a scalfire la superficie complessa di questo paese dal passato angosciante e perdersi il complesso calderone socio culturale che rappresenta nel panorama del Sud-est asiatico contemporaneo la Cambogia.

Questo paese, che per molti è ancora una tappa veloce per vedere Angkor Wat, è invece degno di assorbire interamente le attenzioni di un viaggiatore, con la sua cultura antica e la sua voglia di riscatto, che si può leggere sul volto dei giovani imprenditori di Phnom Penh o dei bambini dei villaggi che sfoggiano con orgoglio un inglese perfetto nonostante vivano in abitazioni che sono poco più di capanne. Non fatevi prendere dalla smania di visitare più di un paese durante il vostro itinerario in sud-est asiatico: un viaggio di una settimana in Cambogia non è sufficiente! Provate a dedicare al paese almeno dieci o quindici giorni!

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Parliamo di una nazione che ha dovuto letteralmente ripartire da zero, dopo la cruenta guerra civile che l’ha tenuta in scacco e devastata fino a metà degli anni novanta, e oggi possiamo dire che la sua ripresa abbia qualcosa di miracoloso e bellissimo; sicuramente tutto questo ha a che fare con le bellezze dei suoi territori e con l’apertura mentale di un popolo che ha fermamente deciso di farsi strada nel mondo con un sorriso e tanta voglia di migliorare invece che usare le maniere forti. Quindi ricordate, la Cambogia è Angkor Wat e Siem Reap ma anche molto di più: è Phnom Penh, artistica e brulicante di vita; è il calore accogliente del lago Ton Le Sap che sfama generoso un’intero paese; è la quieta armonia di Battambang dove la vita dell’uomo è scandita dai ritmi della crescita del riso; è la follia di Sihanoukville e dei suoi casinò in balia degli investitori cinesi; è lo scorrere impetuoso del Mekong e le acque cristalline placide di Koh Rong. Non temete, dedicare il vostro tempo alla Cambogia non tradirà le vostre aspettative… c’è tanto da fare, da vedere e da comprendere per conquistare ogni tipo di viaggiatore.

Quando andare in Cambogia: stagione e mese migliore

Il clima della Cambogia è tropicale, quindi generalmente caldo e caratterizzato dal passaggio dei monsoni nel periodo che va da maggio ad inizio novembre, ovvero il periodo delle piogge. Se maggio e novembre possono essere ancora mesi non troppo piovosi (e adatti al viaggio) i restanti mesi monsonici possono essere davvero molto umidi e impedire la circolazione per il paese (soprattutto ad ottobre quando le piogge sono davvero intense, ma anche ad agosto possono esserci difficoltà). Il periodo migliore per un viaggio in Cambogia va da dicembre a metà febbraio (periodo asciutto e alta stagione perché in questi mesi le temperature non sono eccessivamente alte. Durante i mesi di marzo ed aprile il caldo e l’umidità possono essere davvero importanti quindi il turismo è limitato e spesso si trovano offerte di viaggio vantaggiose. In moltissimi scelgono di viaggiare in Cambogia per il periodo natalizio, infatti dicembre è un mese perfetto per scoprire il paese con temperature calde ma non torride e poco rischio di pioggia.

Situazione sanitaria (vaccini e precauzioni) in Cambogia

Non esistono vaccinazioni obbligatorie per chi parte dall’Italia per arrivare in Vietnam. La situazione igienico sanitaria nel paese non è comparabile con gli standard europei e i viaggiatori internazionali sono invitati a rivolgersi alle poche strutture internazionali (private) presenti a Phnom Penh o a ricorrere a cure in paesi vicini più moderni da questo punto di vista, come la Thailandia. Detto questo la situazione è davvero migliorata negli ultimi anni e, specialmente le località più turistiche, si sono dimostrate in grado di accogliere senza problemi di sorta i viaggiatori internazionali con alberghi dagli alti livelli di pulizia e ristoranti assolutamente sicuri. Alcune patologie come il tifo, l’epatite A e l’epatite B, il tetano e la difterite sono tuttora endemiche nel paese, per questo motivo è consigliato rivolgersi ad un medico per valutare l’assunzione di vaccini o profilassi. L’encefalite giapponese invece è consigliata solo per chi frequenta zone rurali in periodo delle piogge. Per chi non si attiene ad alcune accortezze (mangiare sempre cibi ben cotti e non bere acqua del rubinetto) è possibile lo svilupparsi di parassitosi o virus intestinali (come il colera), prestate quindi molta attenzione alla qualità e all’igiene del cibo. La criminalità contro i turisti in Cambogia è davvero ridotta, è considerabile infatti un paese molto accogliente in generale.

Cosa mangiare in Cambogia: piatti tradizionali

Il cibo cambogiano non è famoso come quello thailandese o vietnamita ma non è secondo a nessuno dei due per complessità e ricchezza di influenze. Sicuramente il cibo cambogiano è fortemente contaminato dalla cucina dei paesi vicini e troverete molti piatti condivisi con Laos, Thailandia (leggi
Il cibo di strada a Chinatown: tutti i segreti del quartiere dello street food di Bangkok ) e Vietnam, specialmente delle zone di confine. Ma gli influssi molto marcati della cucina francese coloniale permangono fortemente, a testimoniarlo è la passione dei cambogiani per il pane e in generale i panificati, dolci e salati.

Le baguettes vengono vendute ad ogni angolo di strada, farcite a panino o vuote ma nei forni locali troverete anche dolci o focacce dai toni decisamente occidentali. Che sia di mare, lago o di fiume il pesce è uno degli alimenti più utilizzati nella cucina Khmer (nome della cucina cambogiana tradizionale) anche se la carne non manca ed è solitamente di ottima qualità. Se non siete fan del peperoncino sappiate che vi troverete bene, visto che qui non se ne fa un uso particolarmente abbondante, anche le spezie sono limitate ma il sapore viene garantito da un abbondante uso di erbe fresche. Vi consigliamo di provare il fish amok, pesce al vapore in salsa di cocco cucinato all’interno di foglie di banano; il lok lak carne di manzo a cubetti cotta con un gustoso sugo al pomodoro e cipolla stufata sormontato da un uovo fritto; la banana blossom salad ovvero insalata di pollo, banana ed erbe aromatiche e soprattutto gli involtini primavera fritti o freschi, molto più light della versione cinese alla quale siamo abituati in Italia. 

Cosa vedere in Cambogia



Phnom Penh

La capitale Cambogiana è anche la sua maggiore e unica vera grande metropoli. La abitano ben più di 1,5 milioni di persone e considerando che la popolazione totale del paese si aggira attorno ai 16 milioni si può di certo dire che sia una bella fetta. Se fino a qualche anno era una meta turistica un po’ snobbata oggi è invece in grande ascesa tra gli avventori stranieri per l’aria vivace che vi si respira. Il fervore artistico e culturale di Phnom Penh è una vera calamita e l’architettura di questa città dal passato coloniale oggi in grande sviluppo è un mix di stili davvero senza pari. I visitatori rimangono incantati dalla sua architettura coloniale, dal maestoso Palazzo Reale e dalla Pagoda d’Argento, dal maestoso tempio Wat Phnom e dalle bellezze naturali offerte dalle rive del fiume Mekong o del fiume Ton Le Sap. In città è anche possibile conoscere il passato del paese e della terribile guerra civile che lo ha sconvolto visitando il Tuol Sleng Genocide Museum e il Choeung Ek Memorial.

Battambang

Battambang si trova in una posizione strategica, la sua vicinanza con il Lago Ton Le Sap e Angkor Wat l’ha presto resa una meta molto apprezzata dai turisti come emblema della cittadina rurale quieta e folkloristica della Cambogia. Sorge sulle rive del fiume Sangker ed è nota come “la dispensa della Cambogia” o anche la “ciotola di riso” del paese, perché grazie ai suoi terreni estremamente fertili è un importante centro agricolo. Vivere Battambang è noleggiare una bicicletta e perdersi tra le risaie, venire accolti con entusiasmo nelle scuole e partecipare alle lezioni di inglese, visitare le palafitte sui fiumi, curiosando nelle vite delle persone senza mai sentirsi un guardone, perché qui tutti ti sorridono e sono felici di essere per un momento protagonisti delle attenzioni di un turista. Tra un paesaggio romantico e l’altro potrete sperimentare alcuni dei ristoranti khmer tra i più rinomati della Cambogia o fare un giro sul pittoresco treno di bambù che attraversa i suoi campi.

Siem Reap

Questo è il punto di partenza per tutte le escursioni ai templi di Angkor Wat e la sede dell’aeroporto internazionale che connette questa regione con il mondo. Siem Reap è una città stretta tra il lago Tonle Sap e le rovine più famose della Cambogia e vive praticamente solo di turismo. Noterete infatti che l’intera città è pensata per permettere il relax e lo svago di chi tra una visita e l’altra ai siti archeologici vuole godersi una cena sfiziosa, un massaggio, un giro al mercato in cerca di souvenir o un pò di movida serale. Approfittatene anche voi perché Siem Reap è davvero il posto ideale dove lasciarsi coccolare dopo una frenetica giornata a zonzo tra i templi!

Angkor Wat

angkor wat

L’ottava meraviglia del mondo è stata per lungo tempo l’unica meta di viaggio famosa in Cambogia ed è tuttora la più gettonata. Angkor Wat è solo uno dei maestosi templi che si trovano all’interno del sito archeologico di Angkor che si trova a circa 6 km dalla città di Siem Reap, è un grande esempio di architettura Khmer (chiamata anche stile Angkor Wat) che viene caratterizzata da una lavorazione complessissima della pietra arenaria. L’intero sito (come molti altri templi vicini) è fatto da templi montagna collegati da corridoi e intervallati da bacini idrici; l’effetto di questa città sacra (unita alla preponderanza della natura sulle opere dell’uomo) è davvero speciale, degno di una tappa di viaggio indimenticabile. In molti decidono di scoprire le rovine in tuk tuk, altri scelgono di farlo in autonomia con motorini elettrici o biciclette, in ogni caso l’esperienza è quella di trovarsi all’interno di un meraviglioso paradiso perduto in balia della giungla.

Ton Le Sap

Il lago Tonle Sap è il più grande lago d’acqua dolce del sud-est asiatico e offre la possibilità di cogliere alcuni dei più bei paesaggi della Cambogia. L’ambiente del Ton Le Sap con la sua rete di affluenti offre l’habitat perfetto per il proliferare di pesci, uccelli e mammiferi molto rari, mentre i cicli di alluvioni delle terre limitrofe che viaggiano di pari passo con i monsoni stagionali rendono le sue rive incredibilmente fertili. Le destinazioni famose nei dintorni del lago sono tante: Kampong Phluk, Kampong Khleang da Siem Reap, Battambang, la Riserva di Prek Toal (che per gli amanti del bird watching è un vero idillio che ospita la più grande colonia di uccelli acquatici del sud-est asiatico). Ogni gita sulle rive del Ton Le Sap, con i suoi villaggi galleggianti e le coltivazioni agricole a pelo d’acqua, vi regalerà un’esperienza diversa ma allo stesso tempo sempre ricca di magia.

Sihanoukville

Questa città portuale della Cambogia del Sud è il punto di partenza per raggiungere la famosa isola di Koh Rong. È una città moderna molto diversa dalle altre che vedrete in Cambogia, qui hanno decisamente messo mano i cinesi costruendo a tutto spiano, all’apparenza senza un vero e proprio progetto edilizio ma con un unico presupposto: fare una serie infinita di casinò e resort dalle sembianze più disparate. Fare tappa qui è una buona idea per chi vuole comprendere qualcosa di più sulle veloci dinamiche commerciali che stanno cambiando il volto del paese ma anche per godersi un po’ di divertimento in puro stile Las Vegas, ma con il mare a portata di mano. 

Koh Rong

Koh Rong è la più grande isola cambogiana, fa parte del Ream National Park una delle riserve naturali più importanti della Cambogia ed è a tutti gli effetti la nuova perla della Cambogia da quando il mondo del turismo ne ha scoperto l’esistenza. L’isola è ricca di spiagge paradisiache, calette rocciose, foreste selvagge dove fare trekking avventurosi ma non mancano i resort accoglienti e i ristoranti di livello che rendono Koh Rong un vero e proprio paradiso del relax. Se poi non siete tipi che amano troppo la quiete non preoccupatevi, perché la notte l’isola si accende con party scatenati e feste in piscina tra le più esclusive di tutto il paese (che solitamente non brilla per questo tipo di intrattenimento).